IL BED AND BREAKFAST PER LE VOSTRE VACANZE A LECCE E IN SALENTO
Strada Provinciale Lecce - Vernole (SP 1), n. 96 - Merine di Lizzanello (LE)
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 EVENTI NEI DINTORNI - Eventi nel raggio di 50 km con percorso stradale.

A MENO DI 2 CHILOMETRI....................................................Merine

Merine è una frazione del comune di Lizzanello, anche se ormai è quasi inglobata nei quartieri sud-orientali della città di Lecce, dal cui centro dista pochissimi chilometri. Il paese ha conosciuto un vero e proprio boom demografico negli ultimi quindici anni, e conta quasi 4000 abitanti. Conserva un piccolo ma delizioso nucleo storico, con abitazioni che risalgono al XVI secolo. La piazza principale è dedicata alla Madonna dell’Assunta, patrona del paese. Al centro della piazza, la colonna detta “Lu sanna” porta in cima la statua della patrona. Sulla stessa piazza si affacciano la Chiesa di Santa Marie delle Grazie (XVII secolo) e il Palazzo Baronale. Merine è rinomata anche al di fuori della provincia di Lecce per la “Sagra te lu ranu” (Sagra del grano) che si svolge nel mese di luglio e che anno dopo anno attira un numero sempre maggiore di turisti con le serate di musica popolare e i numerosissimi stand di degustazione di prodotti tipici, specialmente a base di pasta e pani fatti in casa.

Immagini sopra e sotto: la "Sagra te lu ranu" a Merine.
 

A MENO DI 5 CHILOMETRI....................................................Acaya

Frazione del comune di Vernole, Acaya è un raro esempio ancora intatto di borgo fortificato risalente al XVI secolo. Acaya si sviluppa intorno al castello in stile aragonese fatto costruire da Giangiacomo dell’Acaya e che oggi è quasi per intero recuperato e messo a disposizione dei visitatori. Il castello è anche sede di mostre artistiche e nel 2008 è stato scelto come sede del primo Mediterreanean Peace Forum, Forum mediterraneo per la pace. Acaya è anche sede di uno dei più rinomati campi da golf italiani.


Il castello di Acaya.

 

Lecce

Capoluogo di provincia, città universitaria, ma soprattutto “Firenze del sud”, come ormai è universalmente nota, Lecce è una delle città italiane che negli ultimi decenni ha conosciuto il maggior boom turistico. Grazie a investimenti che hanno permesso il recupero pressoché completo del vasto centro storico, con le miriadi di edifici e chiese costruiti fra il ‘500 e l’800 nel classico stile barocco ridondante, la “capitale” del Salento è oggi una città dinamica, giovane, ricca di eventi culturali che non si limitano all’estate ma si snodano per tutto il corso dell’anno. Anche il semplice elencare tutti i punti d’interesse di questa città è pressoché impossibile. Piazza Sant’Oronzo, dedicata al patrono (la cui statua svetta in cima a una colonna, originariamente termine della via Appia a Brindisi) è il salotto della città, con il Palazzo del Municipio, i tanti caffè, l’affaccio sull’Anfiteatro romano, che in estate ospita spettacoli. Dalla piazza si dipartono da un lato via Trinchese, la via commerciale della città, e dal lato opposto Corso Vittorio Emanuele, che prosegue fino a Porta Rudiae (una delle tre porte monumentali della città insieme con Porta Napoli e Porta San Biagio). Lungo il corso (che nella sua seconda parte prende il nome di via Libertini) si trovano le bellissime chiese di Sant’Irene, Santa Teresa e San Giovanni; il Convento dei Teatini e il Conservatorio di Sant’Anna, sedi di mostre ed eventi; il monumentale ingresso della raccolta e affascinante Piazza Duomo, vero cuore religioso di Lecce, su cui si affacciano il Palazzo Arcivescovile e il Duomo, e svetta il Campanile, tutti gioielli dell’arte barocca. Ma l’imperdibile capolavoro del barocco leccese è senza dubbio la Basilica di Santa Croce, che da sempre stupisce i visitatori per la sua facciata ricchissima non solo di statue, rosoni, figure scolpite, ma anche di quei dettagli che solo l’osservazione più attenta rivela. Per godervi al meglio la sorpresa che costituisce, avvicinatevi ad essa girando a destra dalla piazzetta Castromediano (dove pochi anni fa gli scavi hanno messo in luce resti dell’antica città preromana), e poi svoltando a sinistra per visitare anche l’attiguo Palazzo dei Celestini e, poco più avanti, Il Palazzo Adorno, entrambe sedi della Provincia di Lecce. Ma anche senza un itinerario preciso, perdetevi nelle stradine del centro storico, fermatevi ad apprezzare ogni singolo edificio, i vicoletti dove ancora gli artigiani della cartapesta e della terracotta hanno le loro botteghe, i cortili fioriti, i piccoli e accoglienti caffè, e la altre chiese più defilate ma non meno affascinanti. Di sera, poi, mentre l’illuminazione rende ancora più magiche piazze, corti e vicoli del centro storico, tutta la città si accende e centinaia fra pub, caffè, ritrovi e ristoranti vi aspettano per celebrare quella che ormai è comunemente nota come la “movida” leccese, in un’atmosfera giovane e cosmopolita che non ha nulla da invidiare a quella delle grandi città italiane ed europee.


Lecce. Piazza Duomo.

Lecce. Anfiteatro Romano.

 

A MENO DI 10 CHILOMETRI------------------------------------------------Le Cesine

L’Oasi delle Cesine (il cui nome deriva dal termine seges, zona incolta) è una grande riserva naturale paludosa, oggi gestita dal WWF, che si estende attorno a due grandi stagni e circondata dalle dune. La riserva è apprezzabile per la flora tipica della macchia mediterranea (pini, ginepri, orchidee selvatiche, mirto, quercia spinosa…) ma soprattutto per la fauna (in particolare anatre selvatiche – come il moriglione, scelto come simbolo della riserva - ma anche aironi, falchi, usignoli, volpi, ricci, tassi), per la quale sono presenti punti e torrette di osservazione.

 

San Cataldo

La marina dei leccesi (San Cataldo infatti appartiene al comune di Lecce, dal cui centro lo separano pochi chilometri) sorge sul luogo dove l’Imperatore Adriano aveva fatto costruire un imponente porto, di cui oggi è possibile ammirare qui e là i resti. Una lunga striscia di litorale sabbioso, ideale per gli appassionati di kite-surf, e un lungomare che da sempre è una delle mete preferite delle passeggiate domenicali, grazie anche al mercatino che vi si svolge.


Kite-surf a San Cataldo.
   
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