IL BED AND BREAKFAST PER LE VOSTRE VACANZE A LECCE E IN SALENTO
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AFRICA - INDOVINELLI
   

- La casa di mio padre non ha porta né finestre. (l’uovo)

- Due cagnolini gareggiano lungo la strada. (i due piedi)

- Due piccioni attraversano montagne e mari. (gli occhi)

- La lancia e lo scudo mi fanno diventare una persona importante. (penna e quaderno)

- Salgo con la parte di sopra, scendo con la parte di sotto. (salita e discesa dall’albero)

- Il mio è un gregge speciale: non bruca erba,non beve acqua dei pozzi. (nuvole a pecorelle)

- Lo innalzo e sbatte, lo abbasso e sbatte. (secchio per l’acqua dal pozzo)

- Ho lanciato una freccia molto lontano, ma è ricaduta ai piedi. (il getto dell’urina)

- Due persone hanno visto, cinque persone l’hanno preso e trentadue l’hanno mangiato. (gli occhi, le cinque dita, i trentadue denti)

- Le ragazze di sotto, i ragazzi di sopra e il fuoco in mezzo a loro. (la lingua in mezzo ai denti)

- Ho sposato una brava donna che non esce mai di casa. (la lingua)

- Un vecchio con la veste rossa, i bambini con la veste bianca. (la lingua e i denti)

- Il povero butta l’erba, il ricco mette in tasca. (il pulire il naso)

- Tre pietre raccontano di notte. (le tre pietre del focolare, raccontano quando hanno visto di giorno)

- Quattro fresche, due secche, una pazza. (le zampe, le corna e la coda della mucca sempre in movimento)

- Ho verdura, un leopardo, una capra. Li voglio portare dall’altra parte del fiume. Come faccio?
(R. Porto la capra, poi la verdura e ritorno con la capra, poi porto il leopardo e infine ritorno con la capra)

- Ci sono i mangi maturi sull’albero. Una scimmia è sopra l’albero. Cosa fai per poter mangiare i manghi?
(R. Scaglio una pietra contro la scimmia che si vendica tirandomi i manghi)

 

INDOVINELLI KIKUYU (Kenya)

- Si lambiscono l’un l’altra e non si battono. (le ciglia)

- Vai con un amico che non ti dice mai riposati. (la strada)

- Una cosa di valore che non si vede. (i pensieri)

- Il vostro cortile è tutta una danza a salti. (la pianta di ricino)

- Ho percorso la pianura e ho visto che il ceppo è uno solo. (la luna)

- La mia capanna senza porta. (l’uovo)

- Sono rivolte in alto, come se guidassero il canto. (le corna dei buoi)

- Un uomo nero distrugge i campi. (la talpa)

- Dondolano lontano uno dall'altro. (gli orecchini della mamma)

- Ho tessuto due pezze di stoffa della stessa grandezza. (il cielo e la terra)

- Ho trovato una capanna senza palo di sostegno. (il cielo)

- Tuo nonno e il mio combattono tra di loro. (le due pietre per macinare)

- Prendi la pioggia, pur avendo una caverna. (le ascelle)

- Il mio uomo è tra coltelli. (la lingua)

- Getto una freccia molto lontana. (l’occhio)

- Una capanna con sette finestre. (la testa)

- La mia pietra che non secca mai. (il naso della mucca, le narici sono sempre umide)

- Andando chiacchierano; tornando stanno zitte. (le zucche dell’acqua le zucche vuote che le donne portano quando vanno ad attingere al fiume, sbattendosi una contro l’altra, fanno rumore. Al ritorno, quando sono piene d’acqua, non si fanno più sentire)

- La mia ragazza è adorna, ma nessuno la sposa. (l’attaccapanni o il palo a cui si appendono gli abiti e le collane può sembrare bello come una sposa, ma è soltanto un palo)

- Ha rumoreggiato il tuono, ma non piove. (il gatto che fa le fusa è paragonato al tuono)

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