IL BED AND BREAKFAST PER LE VOSTRE VACANZE A LECCE E IN SALENTO
Strada Provinciale Lecce - Vernole (SP 1), n. 96 - Merine di Lizzanello (LE)
Tel. e Fax +39 0832 623978 - Cel.: +39 347 5537183 - +39 388 8751861
- E-mail: info@bbasko.it

BED AND BREAKFAST ASKO



Una grande villa con una dependance immersi in un parco di 5000 metri quadri: aiuole colorate di fiori e ricche di piante inaspettate e rigogliose; un frutteto tutto biologico dove si può piacevolmente mangiare quanto appena maturato sugli alberi; una grande zona di macchia mediterranea con ulivi, fichi, piccoli sentieri, zone ombrose e floride piante grasse. Insomma, un piccolo eden dove anche gli animali vivono in totale serenità.

Quattro stanze allegre, luminose, ben riscaldate d’inverno e fresche d’estate, dove trascorrere ore di assoluto relax nella quiete che le circonda. Grandi ambienti comuni interni ed esterni, per socializzare o per godersi l’assoluto isolamento leggendo un buon libro davanti al camino acceso o con lo sguardo che si perde nella campagna circostante.

Un’accoglienza attenta e presente ma mai invadente, che stimola le curiosità del turista e, perché no, del goloso, ma rispetta la privacy di chi cerca Il riposo. E, soprattutto, il rispetto di ogni forma di identità, la convinzione che solo dalla diversità nasce la ricchezza dell’uomo.

Dal 2007 il BED AND BREAKFAST ASKO è questo e molto di più: un bed and breakfast unico, che coniuga le caratteristiche proprie di questo tipo di ospitalità (la “personalizzazione” del rapporto col cliente, la cortesia, la familiarità, la genuinità dei prodotti offerti) con la solidarietà, dal momento che parte degli introiti dell’attività viene utilizzata per sostenere progetti di volontariato in Africa.
Antonio e Pierpaolo vi aspettano nel cuore del Salento, a due passi da Lecce e dalle meravigliose spiagge del mare Adriatico, per condividere con voi la loro gioia di vivere e il loro spirito di tolleranza e di apertura al mondo.
Per questo le persone razziste, fanatiche e violente, qui non potranno mai trovarsi a loro agio…
NUOVE COCCOLE AD ASKO!
Nella filosofia di promuovere il benessere dei propri ospiti, il Bed and breakfast Asko ha avviato una collaborazione con Cristinel Galbenus, fisioterapeuta e massaggiatore sportivo già in servizio presso l’Unione Sportiva Lecce. Cristinel eseguirà - nella nostra struttura e previi accordi - fantastici massaggi tonificanti, decontratturanti o rilassanti a prezzi specialissimi, dedicati soltanto agli amici del B & B Asko! L’ideale, dopo una “faticosa” giornata di mare, per giungere in forma perfetta all’appuntamento serale con la movida salentina!!!
SALENTO MARE 2018
Salento: 150 chilometri tra mare Adriatico e mare Ionio; insenature rocciose; distese di sabbia fine e bianca; ampie zone verdi con piante e arbusti tipici della macchia mediterranea. Santa Maria di Leuca, all'estremità della penisola salentina, rappresenta il suggestivo punto di incontro tra i due mari, da dove è possibile esplorare via via lungo le coste le numerose spiagge e i numerosi lidi balneari. Partendo da Leuca, e proseguendo verso il versante ionico, si nota subito che la costa è prevalentemente bassa e sabbiosa. Qui, troviamo le più belle spiagge: Torre Vado, le “Maldive del Salento”, Pescoluse, Torre Mozza, Lido Marini, Torre San Giovanni, Punta Pizzo, Gallipoli, Porto Cesareo, Torre Lapillo ecc.
Il versante adriatico, altrettanto suggestivo, è arricchito da una costa frastagliata: Castro Marina, Santa Cesarea Terme, Porto Badisco, Otranto, Laghi Alimini, Torre dell’Orso, San Foca, San Cataldo, Frigole, Casalabate ecc.
NOTTE DELLA TARANTA: 25 AGOSTO 2018
"La Notte della Taranta" è il più grande festival d'Italia e una delle più significative manifestazioni sulla cultura popolare in Europa. Si svolge in Salento ed è dedicato nello specifico alla riscoperta e alla valorizzazione della musica tradizionale salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla musica sinfonica.

Nato nel 1998 su iniziativa dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e dell’Istituto "Diego Carpitella", in quindici anni il festival si è reso protagonista di una crescita straordinaria per dimensioni, affluenza e prestigio culturale. Diverse le tappe fondamentali che ne hanno scandito l’evoluzione: nel 2000 è nato il Festival Itinerante, una rassegna dei gruppi più rappresentativi della scena della pizzica salentina, che oggi coinvolge quindici comuni (gli aderenti all’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, più i centri di Lecce, Galatina, Alessano e Cursi) e richiama nel complesso quasi 200.000 spettatori, incarnando un grande viaggio di avvicinamento al Concertone principale; nel 2004, con Ambrogio Sparagna, è nata l’Orchestra Popolare "La Notte della Taranta", eclettico testimone culturale attivo tutto l'anno nel nostro Paese e nel mondo; dal 2010 l'organizzazione è a cura della Fondazione "La Notte della Taranta".

La formula del festival, che culmina nel Concertone finale di Melpignano (LE) - capace di coinvolgere da solo ormai circa centocinquantamila spettatori, e seguito da decine di migliaia di persone anche nella prova generale del giorno precedente - si caratterizza in maniera del tutto originale ed innovativa per la presenza di un Maestro Concertatore, invitato a reinterpretare i “classici” della tradizione musicale locale avvalendosi di un gruppo di circa trenta tra i migliori musicisti di riproposta del Salento, assieme ad ospiti eccezionali della scena nazionale e internazionale.
ASKO FOR PEACE
Il senso della frase ‘Come cani e gatti’, da noi assume un significato un po’ diverso... Buona giornata da Asko B & B e dal suo incredibilmente tenero zoo!!!
BAROCCO A LECCE
La Basilica di Santa Croce - prima e seconda immagine da sinistra - è la più lampante e concreta rappresentazione dello stile Barocco a Lecce, con un portale maggiore caratterizzato da coppie di colonne corinzie, un grande rosone centrale di ispirazione romanica con un interno a croce latina che, se prima era diviso in cinque navate, oggi ne presenta solo tre, con le altre due assorbite in cappelle laterali aggiunte in un secondo momento.

Anche il Palazzo dei Celestini - terza immagine da sinistra - per tre secoli sede del convento dei padri celestini, è un monumentoimportante del barocco di Lecce. Il monastero venne istituito già nel 1352 dal conte di Lecce e duca di Atene, Gualtieri VI di Brienne. Tale complesso, affidato fin dall'inizio ai celestini, era situato sull'area occupata oggi dal castello. Nel 1549, infatti, in seguito alla volontà di Carlo V di ampliare le mura e di costruire una nuova fortezza, il convento fu abbattuto e i celestini si stabilirono nell'attuale sito.
Il nuovo complesso venne costruito a partire dal 1549, su progetto del Riccardi, al quale si deve l'originario chiostro e il portale dell'annessa Basilica di Santa Croce. I maggiori lavori furono realizzati nel '600. Il lungo prospetto (1659-1695) fu opera di due architetti leccesi; Giuseppe Zimbalo e Giuseppe Cino, i quali edificarono rispettivamente il primo e il secondo ordine. Gli ordini della facciata risultano spartiti verticalmente da lesene. Il prospetto è arricchito da due loggette poste sui lati, da numerose finestre decorate da elaborate cornici e da un fregio ornato con scudi araldici. Il portale d'ingresso, posto al centro, presenta una decorazione di putti e grappoli di frutta. Dopo la soppressione degli ordini, avvenuta nel 1807, il monastero divenne palazzo del Governo. Attualmente ospita gli uffici della Prefettura e della Provincia.

Il cuore della città di Lecce è Piazza Duomo - prima foto da destra - una piazza chiusa con un'unica entrata, di una bellezza incantevole, che raccoglie tre elementi architettonici: il Duomo, il Palazzo del Seminario e il Palazzo Arcivescovile.

La costruzione del Duomo fu voluta dal vescovo Formoso nel 1144. Nel 1659, il vescovo Pappacoda affidò a Gustavo Zimbalo, in quegli anni impegnato anche ad edificare il campanile, l'incarico di modificarne l'aspetto. Il prospetto laterale, quello che si affaccia sull'ingresso della piazza, è di stile seicentesco ed ha, come punto centrale, la statua di Sant'Oronzo, posta in alto al portale, con al lato le statue di San Giusto e San Fortunato. L'interno del Duomo è a croce latina, con tre navate divise da pilastri e semi colonne ed abbellito da dodici altari, più quello maggiore in legno finemente intagliato, ricoperto da una doratura che incornicia varie interessanti tele. Il Campanile del Duomo di Lecce Il Campanile del Duomo di Lecce fu eretto tra il 1661 ed il 1682. Ha una forma quadrata e si innalza per cinque livelli, l'ultimo dei quali è sormontato da una cupola ottagonale, sulla quale è posta una statua in ferro di Sant'Oronzo. Questa torre campanaria è alta 72 metri.

Il Palazzo Arcivescovile, risalente al XV secolo, fu costruito esattamente tra il 1420 ed il 1425, anche se fu poi modificato nel 1649. L'attuale facciata, risalente al 1758, in perfetto stile barocco, è basata su un disegno dell'architetto Emanuele Manieri. All'interno del palazzo si trovano gli appartamenti di rappresentanza, quelli dell'abitazione del vescovo e gli uffici della Curia diocesana.

Il Palazzo del Seminario, uno tra i più importanti monumenti dell'architettura barocca pugliese, fu costruito tra il 1694 ed il 1709, su un progetto dell'architetto e scultore Giuseppe Cino. La sua facciata, divisa in tre ordini, è ornata da finestre di grande risalto artistico, grazie alla morbida pietra leccese. Il portale è sovrastato da un balconcino, sul quale si aprono tre finestre, incastonate dentro tre cornici.

Lecce è, per antonomasia, il cuore del Barocco, che se è vero che si sviluppato tra XVII e XVIII secolo, si è esteso da Roma sino alla punta del tacco, assumendo tratti e sfumature che attingono dalla terminologia francese baroque, ossia bizzarro, estroso. Il Settecento era il periodo dei fasti, dell’eccesso, dell’eleganza forzata e ostentata, e il Barocco ne è testimonianza, con le sue forme eccentriche e marcate, che si ritrovano anche nella Firenze del Sud, come viene chiamata oggi Lecce. Motivi decorativi barocchi sono all’ordine del giorno per coloro che passeggiano nel cuore di Lecce, che possono ammirarne la bellezza sollevando leggermente il capo verso le finestre dei palazzi antichi, o nei cortili a corte, impreziositi da edere o glicini rampicanti, o nei rosoni delle chiese.
LE STANZE DEL B & B
La stanza Abeba (prima foto a sinistra), caratterizzata da un bel colore giallo solare!
La stanza Mestawot (seconda foto da sinistra) che in amarico, oltre che essere un nome proprio, significa "specchio".
La stanza Buruk (ultime due foto a destra) illuminata dalla grande finestra affacciata sul giardino.
Il Bed & Breakfast Asko ha quattro stanze: ognuna è caratterizzata da un colore ed è dedicata a un bimbo etiope cui noi siamo più affezionati.